Non ci ho capito molto…se non una biodinamicità aggressiva, forse un tantino sgraziata. Difficile da inquadrare se non in una generica categoria “altro”… Non sono affatto pronto!
d.c.


Non ci ho capito molto…se non una biodinamicità aggressiva, forse un tantino sgraziata. Difficile da inquadrare se non in una generica categoria “altro”… Non sono affatto pronto!
d.c.


Sottile, forse persino troppo sottile. Abbastanza minerale, ma non quanto ti aspetteresti. Elegante ma non a sufficienza per apparirmi affascinante. Non ha aspetti varietali, ma il frutto già evoluto, manca di intensità. In bocca rimane la scossa delle durezze, ma anche questa non stordisce.
d.c.


Esemplare. Quello che mi aspetto da un buon Pinot Nero proveniente dall’Alto Adige. Misurato ed equilibrato su tutte le dimensioni, ma, soprattutto, sempre gradevole.
d.c.


Sferico! Il senso tridimensionale di questo vino è rappresentato dalla sfera, dalla rotondità assoluta. Caldo ? Si… Persistenza? infinita, ma anche totale integrità nonostante qualche anno di riduzione in vetro.
d.c.


Vibrante, emozionante, infinito. E senza oppormi al trascinamento inizio a vibrare anche io travolto da un treno in corsa che mi porta lontano. Irresistibile.
d.c.



Passato… non passito! Ho atteso troppo e l’esotica Malvasia dalle magiche Eolie non solo ha perso le sue caratteristiche aromatiche, ma l’ossidazione ha estratto toni amari non graditi.
d.c.


Brillante, schietto, di gran nerbo e carattere. Godibilissimo. Una volta esultavo con… Franciacorta, I love you!!!
d.c.


Oggi sembra che se una cantina non dimostra di avere un vino spumante in gamma, abbia un grave problema commerciale . La richiesta del consumatore pare esclusivamente canalizzato verso le bollicine. Ma, mi domando io, avevamo proprio bisogno di questi spumanti? Lo dico con il massimo rispetto per un noto produttore che il vino lo sa fare bene…
d.c.


Val de Livre… a due passi due da Ambonnay e Bouzy… da dove arrivano i miei Champagne preferiti. Ed anche questo, scoperto dalla atavica voracità del nostro Editore, è indiscutibilmente sublime. Eccellente ma per nulla impossibile in termini di argent de poche!
d.c.

Alla mia signora questo chardonnay è piaciuto tantissimo: di grande schiettezza, assolutamente franco, semplice e diretto. Nonostante qualche anno ancora perfettamente integro. Io, che sicuramente sono molto più winesnob, ricerco più struttura. Una domanda a chi vorrà rispondermi: perché uno chardonnay che necessiti di una denominazione IGT?
d.c.

