Serata Vermentino 2019: Solosole e Emilio Primo.

Cena alla Marina di Scarlino. Pesce, solo pesce! E perché no? Vermentino locale! Due esempi diversissimi: il primo (Solosole, Tenuta Poggio al Tesoro) che porta in se il calore di un frutto giallo maturo in piena coerenza con il nome. Il secondo più delicato ed impostato su elevata acidità. Il primo “spesso” e di corpo, il secondo sottile e nervoso. Entrambi di una sapidità caratterizzante. Diversi ma splendidi.

d.c.

Camillucci. Franciacorta

Conosco Stefano da un po’ di anni, fin dalla precedente esperienza in Franciacorta. Adoravo i suoi vini facilmente rappresentabili con l’aggettivo “essenziali”. Ma qui no! Qui non vi è nulla di essenziale, bensì la voglia e la capacità di stupire. Meravigliosa novità in un panorama ahi noi sempre più omologato in terra di spumanti franciacortini. Di ispirazione e gusto francese, dalla sublime fattura… Merci monsieur Camillucci!!!

d.c.

I vini del mare Belvento. Viognier 2019. Petra. Toscana Igt

Perché qualcuno non pensi che sia sempre critico verso una “particolare” cantina (anche se obiettivamente non ne sono un fan sfegatato…) ecco subito la controprova con questo Viognier, certamente non un vigneto tra i più tipici nella Bassa Toscana, che mi è parso di ottima qualità e soprattutto di un eccellente rapporto qualità/prezzo! Profumatissimo, di ampissimo spettro olfattivo; corretto e molto fresco al palato. Questo sì da bere oltre la modica quantità…

d.c.

Il ritorno dal Franco dopo il lockdown

Era stata il 13 Febbraio l’ultima cena corale dal Franco prima della pandemia. Ora il primo ritrovo si è tenuto l’8 ottobre. Otto lunghi e duri mesi sono trascorsi fra i due eventi organizzati entro “le mura” della Trattoria il Naviglio.

Un gruppetto di produttori emiliano romagnoli (al secolo Cesare Corazza, Jacopo Giovannini e il “giovin” Giovanni Paltrinieri) ha infranto il tabù, ha esorcizzato la paura.

Ci siamo ritrovati in amicizia (nel rispetto delle norme sul distanziamento)

Vale il commento alla serata che ha rilasciato Jacopo Giovannini ed al quale vorrei dare risalto “Era da tanto tempo che volevo tornare da queste parti, è successo con imbarazzo e con rispetto per tutto quello che è stato. Come sempre il vino ha unito le persone. Emilia e Romagna e Brescia sedute a tavola. Avere ancora dell’uva appesa aiuta a capire la materia, quella che si tocca e si può capire. Averla ritrovata nel vino è sempre il più bel ricordo! “

Non voglio dar giudizi sui vini, sui cibi e sull’abbinamento cibo-vino: è stato bello solo esserci nuovamente.

By D.T.

P.S.: Comunque s’è mangiato e bevuto molto bene.

*Si ringrazia l’Editore per la gentil concessione delle immagini.