Derthona Timorasso

«Siamo tra le poche denominazioni italiane che, negli ultimi anni, pur in un contesto difficile per il settore, hanno registrato una crescita costante sia in termini di volumi che di vendite – commenta Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi -. Un successo che dobbiamo in gran parte al Derthona Timorasso, un vino sempre più riconosciuto e apprezzato per identità e qualità. Per questo la promozione diventa fondamentale e, anche quest’anno, abbiamo scelto di confermare la formula su tre giorni per il nostro evento».

Il Timorasso è coltivato sui Colli Tortonesi sin dal Medioevo. L’area si distingue per un paesaggio articolato, con colline che attraversano sei valli – Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera e Spinti – e suoli argillosi compatti, composti da marne azzurre, le stesse che caratterizzano la dorsale che da Barolo arriva fino alla Toscana.

La rinascita del Timorasso risale alla fine degli anni Ottanta grazie a un gruppo di vignaioli locali, tra cui Walter Massa, Andrea Mutti e Paolo Poggio, che ne hanno rilanciato la coltivazione. Nel 2009 gli ettari vitati erano 25. Nel 2025 hanno superato quota 500.

La produzione ha raggiunto 1.700.000 bottiglie nel 2025, circa il doppio rispetto al 2024, annata penalizzata dalla peronospora, e comunque superiore alla media storica di circa un milione di bottiglie. Al netto delle criticità legate alle singole vendemmie, la crescita è stata costante. Il prezzo medio delle uve è rimasto pressoché stabile.

Il Derthona Timorasso è oggi presente anche sui mercati esteri. «Circa il 50% della produzione è ormai destinato all’export – continua il presidente del Consorzio. – Stati Uniti, Canada e i paesi del Nord Europa sono mercati consolidati, ma la domanda si sta ampliando in modo significativo anche verso nuove destinazioni, tra cui Corea del Sud, Australia e Giappone».

Derthona DUE.ZERO 2026

Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.

28 – 29 – 30 marzo 2026

Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)

Cosa ti aspetta?

  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati

Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00

  • Aperto al Pubblico
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Masterclass,  h16:00

Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00

  • Aperto al Pubblico
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Masterclass,  h16:00

Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00

  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa

Articolo tratto da: www.collitortonesi.com

ENRICO BRIZZI “VIGNAIOLO COME NOI”.

ALLA VIGILIA DEL 14° MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI, FIVI HA ASSEGNATO ALLO SCRITTORE BOLOGNESE IL PREMIO GIUNTO ALLA SUA TERZA edizione


Un riconoscimento a chi «ha deciso di fare il narratore e non ha mai smesso di emozionarsi per il suo mestiere», si legge nella motivazione del Premio istituito dalla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
La consegna a Brizzi è avvenuta ieri 4 novembre a Como, ormai a pochi giorni dal Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento FIVI atteso dal 15 al 17 novembre a BolognaFiere.

Guido Pelizzatti Perego (sx), Vignaiolo in Valtellina, e
Camillo Favaro (dx), Vignaiolo in Piemonte e Consigliere nazionale FIVI.

Al centro lo scrittore Enrico Brizzi, insignito del Premio “Vignaiolo come noi” 2025
Ph. Andrea Butti

Como, 5 novembre 2025 – Dopo il musicista e il campione di basket, la terza edizione del Premio “Vignaiolo come noi”, istituito dalla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, va a uno scrittore di talento: Enrico Brizzi, originario di Bologna, autore del celeberrimo romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, uno degli esordi più impattanti della letteratura italiana del dopoguerra.
 
Il riconoscimento è nato per premiare ogni anno un uomo o una donna del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere di Vignaiolo, mette al centro del proprio lavoro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, eseguite con passione e cura artigiana. Nel 2023 fu assegnato al cantante, compositore e artista Stefano Belisari, in arte Elio e nel 2024 al cestista della Virtus Pallacanestro Bologna Marco Belinelli, primo italiano a vincere un titolo NBA.
 
La consegna a Enrico Brizzi del Premio “Vignaiolo come noi”, una splendida targa realizzata dal maestro artigiano trentino Mastro7, avvenuta a Como il 4 novembre presso il Punto d’Affezione Rive Enoteca, rappresenta una nuova tappa di avvicinamento al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che sabato 15 novembre apre il sipario sulla 14ª edizione, in programma a BolognaFiere fino a lunedì 17, con i suoi 1.000 vignaioli pronti ai banchi d’assaggio, per una festa che non ha eguali nel settore.

Dagli abbracci con la vodka ghiacciata del vecchio Alex, indimenticabile protagonista di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, ne è passata di acqua, vino e birra, sotto i ponti italiani – si legge nella motivazione del Premio a Brizzi con riferimento al romanzo del 1994, quando ancora era ventenne- Per lo scrittore sono passati anche tanti chilometri, un numero difficilmente misurabile, tra lunghi cammini e avventure in bicicletta, in Italia, in Europa e in altri angoli del mondo. E poi libri, tanti, tra romanzi e racconti di viaggio, guide e biografie, libri illustrati e narrativa per ragazzi. Sempre in movimento, sempre guardando avanti ma con i piedi saldi in ciò che è stato, in un passato che non è un mito stanco ma una storia da conoscere, capire, trasmettere. E dagli abbracci con la vodka si arriva in un attimo al puntalone delle paltadore della Manifattura Tabacchi di Modena (ndr il riferimento è al romanzo “Enzo, storia di un ragazzo” sulla giovinezza di Enzo Ferrari) scorrazzando nel tempo e nello spazio. Nell’anno 2025, i Vignaioli indipendenti italiani sono onorati di attribuire il Premio “Vignaiolo come noi” a Enrico Brizzi, che ha deciso di fare il narratore e non ha mai smesso di emozionarsi per il suo mestiere.

«Abbiamo tutti amato il romanzo di esordio di Brizzi, ma ancora di più abbiamo apprezzato la sua capacità di non rimanere mai fermo nell’appagamento del successo, ma di cercare sempre nuove vie, pur fedele al proprio stile. Anche noi Vignaioli, a modo nostro, cerchiamo di rinnovarci senza perdere la nostra identità. È un onore per noi premiare quest’anno un grande scrittore come Enrico Brizzi, ed è un piacere dare continuità a un Premio che, nato quasi per gioco, speriamo possa essere un modo per fare incontrare mondi diversi e dare un po’ di brio alla comunicazione del vino italiano» dice Rita Babini, Vignaiola e Presidente FIVI.

Intanto, a BolognaFiere, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si prepara ad accogliere il pubblico in 40mila metri quadrati di area espositiva su 4 padiglioni, con oltre 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane, 3 delegazioni di vignaioli europei, in rappresentanza di alcune associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e 28 olivicoltori soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

ENRICO BRIZZI “VIGNAIOLO COME NOI”

Alla vigilia del 14° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti,

assegnato allo scrittore bolognese il Premio (3a edizione) istituito dalla FIVI –
Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Un riconoscimento a chi «ha deciso di fare il narratore e non ha mai smesso di emozionarsi per il suo mestiere», si legge nella motivazione.

La consegna a Brizzi è avvenuta ieri, 4 novembre, a Como, a ormai pochi giorni dal Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti,

l’evento FIVI atteso dal 15 al 17 novembre a BolognaFiere.

Como, 5 novembre 2025 – Dopo il musicista e il campione di basket, la terza edizione del Premio “Vignaiolo come noi”, istituito dalla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, va a uno scrittore di talento: Enrico Brizzi, originario di Bologna, autore del celeberrimo romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, uno degli esordi più impattanti della letteratura italiana del dopoguerra.

questo link, una foto della consegna del Premio. Lo scatto ritrae Guido Pelizzatti Perego (sx), Vignaiolo in Valtellina, e Camillo Favaro (dx), Vignaiolo in Piemonte e Consigliere nazionale FIVI. Al centro lo scrittore Enrico BrizziPh. Andrea Butti

Il riconoscimento è nato per premiare ogni anno un uomo o una donna del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere di Vignaiolo, mette al centro del proprio lavoro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, eseguite con passione e cura artigiana. Nel 2023 fu assegnato al cantante, compositore e artista Stefano Belisari, in arte Elio, e nel 2024 al cestista della Virtus Pallacanestro Bologna Marco Belinelli, primo italiano a vincere un titolo NBA.

La consegna a Enrico Brizzi del Premio “Vignaiolo come noi”, una targa realizzata dal maestro artigiano trentino Mastro7, è avvenuta a Como il 4 novembre presso il Punto d’Affezione Rive Enoteca.

Questo Premio rappresenta una nuova tappa di avvicinamento al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che sabato 15 novembre apre il sipario sulla 14ª edizione, in programma a BolognaFiere fino a lunedì 17, con 1.000 vignaioli pronti ai banchi d’assaggio, per una festa che non ha eguali nel settore.


Dagli abbracci con la vodka ghiacciata del vecchio Alex, indimenticabile protagonista di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, ne è passata di acqua, vino e birra, sotto i ponti italiani – si legge nella motivazione del Premio a Brizzi, con riferimento al romanzo del 1994, quando l’autore era ancora ventenne –. Per lo scrittore sono passati anche tanti chilometri, un numero difficilmente misurabile, tra lunghi cammini e avventure in bicicletta, in Italia, in Europa e in altri angoli del mondo. E poi libri, tanti, tra romanzi e racconti di viaggio, guide e biografie, libri illustrati e narrativa per ragazzi. Sempre in movimento, sempre guardando avanti ma con i piedi saldi in ciò che è stato, in un passato che non è un mito stanco ma una storia da conoscere, capire, trasmettere. E dagli abbracci con la vodka si arriva in un attimo al puntalone delle paltadore della Manifattura Tabacchi di Modena (ndr il riferimento è al romanzo “Enzo, storia di un ragazzo” sulla giovinezza di Enzo Ferrari) scorrazzando nel tempo e nello spazio. Nell’anno 2025, i Vignaioli indipendenti italiani sono onorati di attribuire il Premio “Vignaiolo come noi” a Enrico Brizzi, che ha deciso di fare il narratore e non ha mai smesso di emozionarsi per il suo mestiere».

«Abbiamo tutti amato il romanzo di esordio di Brizzi, ma ancora di più abbiamo apprezzato la sua capacità di non rimanere mai fermo nell’appagamento del successo, ma di cercare sempre nuove vie, pur fedele al proprio stile. Anche noi Vignaioli, a modo nostro, cerchiamo di rinnovarci senza perdere la nostra identità. È un onore per noi premiare quest’anno un grande scrittore come Enrico Brizzi, ed è un piacere dare continuità a un Premio che, nato quasi per gioco, speriamo possa essere un modo per far incontrare mondi diversi e dare un po’ di brio alla comunicazione del vino italiano» – dice Rita Babini, Vignaiola e Presidente FIVI.

Intanto, a BolognaFiere, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si prepara ad accogliere il pubblico in 40mila metri quadrati di area espositiva distribuiti su 4 padiglioni, con 1.000 vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane, 3 delegazioni di vignaioli europei, in rappresentanza di alcune associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e 28 olivicoltori soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Ufficio Stampa BolognaFiere

DEGUSTAZIONE DI PRESENTAZIONE DEL14° MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI (BolognaFiere, 15-17 novembre 2025)

La degustazione di presentazione si terrà mercoledì 12 novembre, alle ore 11.30, nei locali del bistrot “NOI Quelli di Cantina Bentivoglio” (Via San Gervasio, 3 – c/o Mercato delle Erbe – Bologna).

Interverranno:
Daniele Ara, Assessore Scuola, Agricoltura, Agroalimentare del Comune di Bologna
Stefano Pizzamiglio, Vignaiolo e Consigliere Nazionale FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
Alice Giuliani, Exhibition Manager BolognaFiere
Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna
Sarah Mazzetti, Illustratrice, autrice del manifesto del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025.
Parteciperanno, inoltre, i rappresentanti di:
AMO – Associazione Mescitori Organizzati e FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

La degustazione di vini prodotti da vignaioli FIVI, con l’accompagnamento di una selezione di finger food territoriale, ci accompagnerà alla scoperta del 14° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento FIVI organizzato da BolognaFiere.
Dal 15 al 17 novembre, il pubblico potrà scegliere tra 8.000 vini da degustare e acquistare, oltre 1.000 vignaioli da tutte le regioni italiane, gli olivicoltori indipendenti soci della FIOI e i vignaioli europei di alcune associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants.
Senza contare le quattro masterclass in programma su vitigni autoctoni e territori italiani di eccellenza, e la “Notte bianca della ristorazione“, promossa da Fipe-Confcommercio Ascom Bologna nei locali di Bologna e provincia.
Il 12 novembre, nel corso della degustazione, verranno anche illustrate le motivazioni dei premi 2025 “Vignaiolo come noi” e “Leonildo Pieropan“.

BIGLIETTERIA APERTA PER IL 14º MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI,A BOLOGNAFIERE DAL 15 AL 17 NOVEMBRE

A partire da oggi, 1° settembre, disponibili online i biglietti di ingresso al più importante evento dei vignaioli italiani: ne sono attesi un migliaio, per tre giorni di festa insieme a delegazioni di vignaioli stranieri e di olivicoltori indipendenti.

BolognaFiere sarà la casa dei vignaioli FIVI fino al 2028: accordo rinnovato per altri tre anni

Si avvicina la 14a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 15 al 17 novembre 2025 a BolognaFiere, e da oggi apre la biglietteria online.


Intanto, BolognaFiere e FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti annunciano di
aver sottoscritto un accordo che porterà il Mercato dei Vini nei padiglioni della Fiera di
Bologna per altri tre anni.

Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, commenta così l’estensione della fruttuosa partnership con FIVI: «Siamo orgogliosi di poter confermare BolognaFiere come la casa dei Vignaioli Indipendenti fino al 2028. Il Mercato dei Vini è un appuntamento che unisce qualità, cultura e passione, e che ogni anno arricchisce la nostra città di un pubblico attento e competente. Questo rinnovo rafforza una collaborazione che valorizza il territorio e il lavoro dei produttori italiani, contribuendo a rendere BolognaFiere un punto di riferimento anche per il settore vitivinicolo e l’enoturismo».
L’attesa è adesso rivolta al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti numero 14, che animerà i padiglioni di BolognaFiere per tre giorni di festa. Anche quest’anno, numeri importanti: ad accogliere il pubblico saranno circa 1.000 vignaioli, provenienti da ogni regione italiana, insieme a 3 delegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a 32 soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.


«Non vediamo l’ora di riaprire le porte del Mercato dei Vini per accogliere il nostro pubblico di appassionati e operatori e, per tre giorni, divertirci insieme a loro», spiega sorridendo Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI. «Lo dico col sorriso sulle labbra e con la giusta leggerezza, e non è una provocazione, tutt’altro. Il vino è leggerezza, ma quanta gravità a volte si trova sul groppone. Il vino è per tutti, ma troppo spesso è stato raccontato come qualcosa di esclusivo, e quindi escludente. Il vino è piacere, sorprendente perché effimero, ma suo malgrado viene caricato di significati che lo rendono incomprensibile. Parafrasando il mio conterraneo Arrigo Sacchi, che ovviamente parlava del calcio, il vino è la cosa più importante delle cose meno importanti. Ecco, noi Vignaioli vogliamo provare a riportare il vino al suo posto: prodotto contadino che può elevarsi a nobiltà, ma senza perdere di vista ciò che è e da dove viene. E siamo le persone giuste per farlo, perché conosciamo tutto del vino: la terra e la vigna, le presse e le botti, chi lo vende e chi lo consuma. Al Mercato dei Vini produttori, venditori, consumatori e appassionati potranno guardarsi negli occhi, fermarsi a riflettere e condividere una nuova strada. Non c’è altro luogo dove questa piccola rivoluzione possa avvenire».
Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di quasi 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi al pubblico. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget firmati ‘Vignaioli Indipendenti’. Rispetto alle scorse edizioni, non hanno subito alcun aumento i biglietti di ingresso, che


possono essere acquistati in prevendita da oggi, 1° settembre, sul sito www.mercatodeivini.it; invariate anche le riduzioni per i sommelier e gli operatori, alle quali si affiancano quelle per gli abbonati al Bologna Football Club 1909, novità dell’edizione 2025.


Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni.
La centralità di Bologna permetterà al pubblico di raggiungere agevolmente il Mercato dei Vini non solo con l’automobile, ma anche con i mezzi pubblici: una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione.

A questo proposito, per migliorare l’esperienza dei visitatori, BolognaFiere ha predisposto l’apertura dell’ingresso di Piazza Costituzione, in aggiunta al tradizionale ingresso Nord. Oltre a facilitare l’arrivo dei visitatori a piedi o con i mezzi, ciò consentirà di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione che i 5.500 posti auto del multipiano Michelino, comodamente accessibile dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’. Tornando ai mezzi pubblici, grazie al rinnovo della convenzione con Trenitalia, espositori e visitatori potranno approfittare dell’‘Offerta Speciale Eventi’ e giungere a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base. I canali per usufruire della convenzione sono l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio abilitate e il sito trenitalia.com.


Ad arricchire il programma della manifestazione saranno cinque masterclass, incentrate sul tema Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia. In occasione del Mercato dei Vini saranno, inoltre, annunciati i vincitori del Premio Leonildo Pieropan 2025, dedicato alla memoria di uno dei pionieri di FIVI, e del Premio Vignaiolo come noi, che negli ultimi due anni è stato assegnato al cantante e musicista Stefano Belisari in arte Elio, e al capitano della Virtus Pallacanestro Bologna, Marco Belinelli.
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna. Media Partner: QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.


Orari
Sabato 15 e domenica 16 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 19.00.
Lunedì 17 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 17.00.

Vino, vigne, Vignaioli: una storia di famiglia

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025
Masterclass

Sabato 15 novembre

ore 11.30/13.00

Il Moscato di Canelli: ritorno al futuro

Nel mare grande del Moscato d’Asti, dal 2023 spunta la piccola ma prestigiosa isola del Moscato di
Canelli DOCG. Dopo un percorso lungo oltre vent’anni, un gruppo di Vignaioli è riuscito a far
riconoscere l’unicità di questa zona, in cui il Moscato Bianco si lega al territorio e all’opera
dell’uomo in un unicum irripetibile, radicato da generazioni nelle storie dei produttori locali. La
FIVI omaggia questo vino – naturalmente a bassa gradazione alcolica – offrendo al pubblico la
possibilità di scoprirne la meno nota, ma stupefacente, eleganza evolutiva.
In dialogo con Mario Pojer (Vignaiolo in Trentino), tre produttori del territorio: Gianmario Cerutti,
Margherita Forno e Ignazio Giovine (Vignaioli in Piemonte).
In degustazione:

  • Canelli docg Moscato “Spacca Vento” – L’Armangia (Canelli) – 2024
  • Canelli docg Moscato “Sury Sandrinet” – Cascina Cerutti (Cassinasco) – 2023
  • Moscato d’Asti docg Canelli “Spacca Vento” – L’Armangia (Canelli) – 2019
  • Moscato d’Asti docg Canelli “Sury Sandrinet” – Cascina Cerutti (Cassinasco) – 2018
  • Moscato d’Asti docg Canelli “Tenuta del Fant”– Il Falchetto (Santo Stefano Belbo) – 2017
    Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta
    dall’azienda agricola Paolo Cassini (Liguria, “Extremum”, Monocultivar Taggiasca)

ore 14:30/16:00

Cataldo Calabretta: il Cirò nel cuore, da quattro generazioni

Cataldo Calabretta è il volto contemporaneo di una storia familiare lunga quattro generazioni,
radicata nel territorio di Cirò. Con il suo lavoro porta avanti una visione precisa: valorizzare
l’identità del Gaglioppo, vinificandolo in purezza e rispettando il carattere autentico del terroir. Una
scelta netta, che guarda al futuro attraverso il rispetto della tradizione. In questa masterclass
esploriamo la doppia anima del Cirò firmato Calabretta: il Rosato e il Rosso Classico Superiore,
entrambi sotto la storica etichetta L’Arciglione. Un viaggio nel tempo e nell’evoluzione del
Gaglioppo, tra freschezza, struttura e profondità.
Cataldo Calabretta dialoga con Andrea Miotto (vignaiolo in Veneto).
In degustazione:

  • Cirò Rosato – L’Arciglione di Cataldo Calabretta – Annate: 2024, 2022, 2020
  • Cirò doc Rosso Classico Superiore – L’Arciglione di Cataldo Calabretta – Annate: 2022, 2018,
    2012
    Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta
    dall’azienda agricola Fratelli Renzo (Calabria, Olio Monovarietale Dolce di Rossano).

Domenica 16 novembre

ore 14.30/16.00

Un rosso dolomitico: il Teroldego secondo Giulio de Vescovi

La famiglia de Vescovi e la Piana Rotaliana da più di 400 anni hanno intrecciato le loro storie, così
come inestricabilmente intrecciata al territorio è la storia del Teroldego, il principe dei rossi del
Trentino. Non è un caso che Giulio De Vescovi, ultima generazione a prendere in mano le redini
aziendali, del Teroldego sia uno degli interpreti più attenti e lungimiranti: impegnato con diversi
colleghi, esponenti di una nuova generazione di Vignaioli, a rilanciarne il blasone, dimostrando le
grandi potenzialità di questa varietà e di questo territorio ai piedi delle Dolomiti.
Giulio de Vescovi dialoga con Andrea Pieropan (Vignaiolo in Veneto).
In degustazione:

  • Teroldego Rotaliano doc “Vigilius” – de Vescovi Ulzbach. Annate: 2020, 2019, 2018, 2016, 2015
    più una vecchia annata a sorpresa.
    Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta
    dall’azienda agricola Vaccarella Monica (Veneto, “Donna Emme”, Valpolicella DOP, 60%
    Grignano, 40% Frantoio, Pendolino, Leccio, Leccino).

ore 17.00/18.30

Viticoltura su suolo vulcanico: l’identità del Lazio in degustazione

Il Lazio del vino è una terra in fermento, che riscopre la forza delle sue radici vulcaniche e la
trasforma in vini di grande identità. Dai bianchi di Grechetto e Malvasia Puntinata fino al Cesanese
e al Montepulciano, sei vini raccontano le diverse anime di questa regione attraverso la voce diretta
dei Vignaioli che la abitano e la interpretano. La selezione spazia tra denominazioni, stili e territori,
ma con un filo conduttore chiaro: l’influenza del suolo vulcanico, che regala tensione, salinità,
profondità.
I produttori dialogheranno con Enza Saitta (Vignaiola in Sicilia), offrendo un confronto autentico tra
territori e visioni enologiche.
In degustazione:

  • Lazio igt “Poggio Triale” (Grechetto) – La Pazzaglia – 2019
  • Frascati Superiore Riserva docg “Primo” (Greco, Malvasia Puntinata, Bombino) – Merumalia -2018
  • Lazio igt “Convenio” (Malvasia Puntinata) – Casale Certosa – 2018
  • Lazio igt “Galieno” (Malvasia Puntinata) – Riserva della Cascina – 2017
  • Lazio igt “Violo” (Montepulciano)- Cantina Morichelli – 2018
  • Cesanese doc di Olevano “Consilium” – Migrante – 2010
    Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta
    da Antolio Societa’ Agricola di Antonella Pompili (Lazio, Olio Letizia).

22 OTTOBRE, ASPETTANDO IL MERCATO DEI VINI,“ESSERE VIGNAIOLI. STORIE DI VIGNE E DI VINI”FA TAPPA A BOLOGNA

A un mese dall’apertura del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (BolognaFiere, 15-17 novembre), arriva a Bologna un’edizione speciale
di “Essere Vignaioli”. Mercoledì 22 ottobre, in collaborazione con AMO – Associazione Mescitori Organizzati, 11 vignaioli bolognesi incontrano il pubblico in 7 diversi locali.

“Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini” è l’ormai consueto appuntamento organizzato da FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti un mese prima dell’apertura del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento in programma a BolognaFiere dal 15 al 17 novembre (14a edizione).
Quest’anno, “Essere Vignaioli” coinvolgerà ben 101 locali – ristoranti, osterie, enoteche, wine bar – in tutta Italia, con centinaia di vignaioli associati alla FIVI pronti a raccontare e a far assaggiare i propri vini a migliaia di appassionati.

Un’edizione record, che a Bologna avrà una declinazione speciale: mercoledì 22 ottobre, 7 locali inviteranno dietro il bancone altrettanti Vignaioli Indipendenti bolognesi per una serata a tema, che vedrà protagonisti i vini del territorio abbinati alla gastronomia locale.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con AMO – Associazione Mescitori Organizzati e con il supporto di Confcommercio Ascom Bologna e del Comune di Bologna, punta a promuovere la Denominazione Comunale sugli abbinamenti tra cibo e vino.
Il progetto relativo alla De.Co. coinvolge l’intera area metropolitana di Bologna e Imola, per un totale di 55 comuni, e ha l’obiettivo di valorizzare e incrementare, attraverso gli abbinamenti tipici, la presenza dei vini dei Colli bolognesi e imolesi nei ristoranti locali, e di rafforzare il legame tra cultura gastronomica e produzione vinicola, preservando le tradizioni.

Questo l’elenco dei locali AMO e dei vignaioli che animeranno la serata del 22 ottobre a Bologna:
• La Fastuchera (Via Saragozza, 60/A) ospiterà la cantina Lodi Corazza;
• NOI – Quelli di Cantina Bentivoglio (Via S. Gervasio, 3) accoglierà La Mancina azienda agricola e Podere Casa Piana;
• Enoteca Mia Cantina (Via Saragozza, 43/A) aprirà le porte a Palazzona di Maggio e Tomisa;

• da Via Con Me (Via S. Gervasio, 5/D) il pubblico troverà Vini Giovannini e Tenuta Franzona;
• da Camera a sud (Via Valdonica, 5), spazio a Terre Rosse Vallania e Podere Riosto;
• Il Cameo (Piazzetta Pier Paolo Pasolini) avrà come ospite Manaresi;
• al Podere San Giuliano (Via Galletta, 3 – La Mura S. Carlo, San Lazzaro di Savena) si potranno degustare i vini dell’azienda agricola Assirelli.

Per conoscere i dettagli della serata e i contatti per le prenotazioni, si può fare riferimento ai canali social dei singoli locali; per ciascuno di essi, le prime 10 persone che prenoteranno riceveranno in omaggio un gadget firmato FIVI.

Il programma di “Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini” è una sorta di antipasto del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento FIVI che si terrà a BolognaFiere dal 15 al 17 novembre.

Anche quest’anno, il Mercato avrà numeri importanti: ad accogliere il pubblico saranno, infatti, circa 1.000 vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a 3 delegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants e a 28 soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di quasi 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi al pubblico. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget del brand ‘Vignaioli Indipendenti’.

I biglietti di ingresso possono essere acquistati in prevendita sul sito www.mercatodeivini.it; alle riduzioni per i sommelier e gli operatori si affiancano quelle per gli abbonati al Bologna Football Club 1909, novità dell’edizione 2025.

Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni.

Per migliorare l’esperienza dei visitatori, BolognaFiere ha predisposto l’apertura dell’ingresso di Piazza Costituzione, in aggiunta al tradizionale ingresso Nord. Oltre a facilitare l’arrivo dei visitatori a piedi o con i mezzi, ciò consentirà di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione che i 5.500 posti auto del multipiano Michelino, comodamente accessibile dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’.

Inoltre, grazie al rinnovo della convenzione con Trenitalia, espositori e visitatori potranno approfittare dell’‘Offerta Speciale Eventi’ e giungere a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base. I canali per usufruire della convenzione sono l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio abilitate e il sito trenitalia.com.

Ad arricchire il programma della manifestazione saranno 4 masterclass, incentrate sul tema Vino, vigne, vignaioli: una storia di famiglia.

In occasione del Mercato dei Vini saranno, inoltre, annunciati i vincitori del Premio Leonildo Pieropan 2025, dedicato alla memoria di uno dei pionieri di FIVI, e del Premio Vignaiolo come noi, che negli ultimi due anni è stato assegnato al cantante e musicista Stefano Belisari in arte Elio, e al capitano della Virtus Pallacanestro Bologna, Marco Belinelli.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna. Media Partner: QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno.

Ufficio Stampa FIVI
Axelle Brown Videau | 338 7848516 | axelle@origamiconsulting.it
Mirta Oregna | 338 7000168 | mirta_oregna@yahoo.it

Ufficio Stampa BolognaFiere
Daniela Modonesi | 366 6659090 | daniela.modonesi@bolognafiere.it

FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2008. Si propone di promuovere e tutelare la figura, il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche del Vignaiolo Indipendente italiano, inteso quale soggetto che attua il completo ciclo produttivo del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione del prodotto finale. Attualmente sono 1.800 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di oltre 18.000 ettari di vigneto. Il marchio FIVI raffigura “Ampelio”, immagine di un vignaiolo che porta una cesta d’uva sulla testa e la cui ombra prende la forma di una bottiglia. In questa figura è riassunto tutto quello che per la FIVI significa essere vignaioli, impegnati quotidianamente in un processo che segue l’intera filiera di produzione, operando costantemente per custodire, tutelare e promuovere il territorio di appartenenza.