Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI 2026.

Dal 21 al 23 novembre tre giorni di festa a Bologna!

È attiva la biglietteria online per la 15a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 21 al 23 novembre 2026 a BolognaFiere.

La manifestazionedella FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti accoglierà il pubblico con 1.000 vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a 4 delegazioni di vignaioli europei (Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e la novità della Svizzera) delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a una nutrita rappresentanza di soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con cui è confermata l’alleanza nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità.

In attesa di animare i padiglioni di BolognaFiere per tre giorni di festa, il Mercato dei Vini si presenta con il manifesto ufficiale 2026 realizzato da Emiliano Ponzi, uno degli illustratori e artisti visivi italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo. L’opera di Ponzi vuole riportare l’attenzione sul rapporto diretto e quotidiano con la terra, sulla cura del paesaggio rurale e sull’accoglienza, elementi fondanti del lavoro artigianale dei Vignaioli Indipendenti.

Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, commenta: «La quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti conferma la forza di questo progetto, che continua a crescere anche nella sua dimensione internazionale e nella capacità di coinvolgere un numero sempre più ampio di espositori e di pubblico. La partnership con FIVI si fonda su una visione comune: valorizzare il lavoro dei produttori, il legame con i territori e una cultura della qualità che rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese. BolognaFiere è orgogliosa di accompagnare questa crescita, mettendo a disposizione non solo spazi e servizi, ma la propria capacità organizzativa e la centralità di Bologna, per rendere il Mercato dei Vini un’esperienza sempre più accessibile, attrattiva e di qualità».

«Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è nato quindici anni fa da un’intuizione che oggi sembra scontata, ma allora non lo era affatto: portare in un unico grande evento l’esperienza del rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediazioni, valorizzando così al massimo la possibilità, per noi Vignaioli, di raccontare il nostro lavoro, e per gli appassionati di vino, di confrontarsi direttamente con chi il vino lo fa», spiega Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI. «Parlare con le vignaiole e i vignaioli, assaggiare il vino e, se interessati, comprare la bottiglia, come se si fosse in cantina: una formula semplice, ripresa da una tradizione antica e resa contemporanea, che a quindici anni di distanza si conferma vincente e apprezzata. Non vediamo l’ora di tornare a Bologna, per un anniversario speciale che vogliamo festeggiare con tutte le amiche e gli amici dei vignaioli e della FIVI».

Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai Vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi ai visitatori. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget firmati ‘Vignaioli Indipendenti’.

Rispetto alle scorse edizioni, i biglietti di ingresso non hanno subito alcun aumento e possono essere acquistati in prevendita da oggi, 1° settembre, sul sito www.mercatodeivini.it. Invariate anche le riduzioni per i sommelier e gli operatori, alle quali si affiancano quelle per gli abbonati al Bologna Football Club 1909.

Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti e vorrà farli recapitare direttamente a casa, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni.

La centralità di Bologna permetterà al pubblico di raggiungere agevolmente il Mercato dei Vini non solo con l’automobile, ma anche con i mezzi pubblici: una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione.

Per migliorare l’esperienza dei visitatori, saranno aperti sia l’ingresso di Piazza Costituzione che l’ingresso Nord. Oltre a facilitare chi giungerà al Mercato dei Vini a piedi o con i mezzi, i due accessi consentiranno di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione che i5.500 posti auto del multipiano Michelino, situato a breve distanza dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’.

Tornando ai mezzi pubblici, grazie al rinnovo della convenzione con Trenitalia, espositori e visitatori potranno approfittare dell’‘offerta ‘Speciale Eventi’ e arrivare a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base. I canali per usufruire della convenzione sono l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio abilitate e il sito trenitalia.com.

Quattro masterclass arricchiranno il programma della manifestazione. Filo conduttore, il tema THINK PINK. Vini e Vignaioli che costruiscono speranza.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna, di Confcommercio Ascom Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

DALLA VITICOLTURA RAGIONATA AL BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ 2025: I RISULTATI DI BOSCO DEL MERLO

Il marchio Bosco del Merlo racchiude in sé la filosofia e la passione della famiglia Paladin che ha sempre saputo unire storia e innovazione con l’obiettivo di conseguire una qualità enologica capace di esprimere l’unicità e le sfumature del territorio. Con Bosco del Merlo è nata la Viticoltura Ragionata, una pratica all’avanguardia, per portare nel bicchiere il valore di un’eccellenza senza compromessi, che abbracciasalute, ambiente, sostenibilità economica e sociale. Da questa esperienza, sono nati vini che si distinguono per raffinatezza e per carattere.

Oggi, sempre nell’ottica della qualità e dello sguardo volto al futuro, la famiglia Paladin presenta il bilancio di sostenibilità 2025, che dimostra i risultati raggiunti dopo un lavoro di oltre un decennio sullasostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il documento evidenzia le azioni concrete che hanno permesso all’azienda di raggiungere i risultati che si ispirano a 3 dei 17obiettivi SDGs (Sustainable Development Goals), definiti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ONU. << Il lavoro che presentiamo oggi –afferma la Famiglia Paladin – non è un punto di arrivo ma un nuovo passo di un percorso intrapreso molti anni fa con azioni concrete che continuiamo a portare avanti giorno dopo giorno. >>

Obiettivo SDG 06 – Acqua pulita e servizi igienico sanitari / Obiettivo SDG 13 – Azione per il Clima

L’acqua depurata viene liberata direttamente nella roggia adiacente alla cantina. Questo processo avviene grazie a un depuratore biologico dove vengono convogliate tutte le acque risultanti dal processo di produzione. Il monitoraggio dei consumi dell’acqua è sempre attivo.

Obiettivo SDG 07 – Energia pulita e accessibile / Obiettivo SDG 13 – Azione per il Clima

L’azienda ha come obiettivo quello di utilizzare il più possibile energia derivante da fonti rinnovabili. Per questo motivo è stato installato un impianto fotovoltaico capace di soddisfare la maggior parte dei fabbisogni interni. L’energia elettrica prodotta complessivamente nel 2025, per il 67% circa è stata autoconsumata, mentre per il restante 33% circa è stata immessa in rete. L’incidenza dell’energia elettrica prodotta su quella complessivamente consumata è pari al 61.04%.

Nel 2025, l’impianto fotovoltaico aziendale ha contribuito alla salvaguardia dell’ambiente evitando il consumo di 56.71 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) pari a 87.310 Kg di anidride carbonica.

Obiettivo SDG 12 – Consumo e Produzione Responsabile / Obiettivo SDG 13 – Azione per il Clima

L’azienda utilizza al minimo i detergenti, prediligendo l’utilizzo di vapore acqueo nei processi di sanificazione e pulizia. Nell’analisi annuale di monitoraggio, i detergenti sono stati suddivisi in base all’utilizzo: detergenti per vasche e detergenti per filtro. Nel corso degli ultimi anni, l’azienda ha cercato di impegnarsi nel diminuire l’impiego di detergenti in modo da avere un maggiore rispetto per l’ambiente.

Il monitoraggio della produzione di rifiuti è costante. I rifiuti che vedono una produzione maggiore sono: carta e cartone, nylon e plastica, vetro derivati dagli scarti di produzione e dagli imballi dei materiali secchi. Tutti questi prodotti sono gestiti da aziende specializzate nel recupero e nel riciclo. Nel 2025 le attività aziendali hanno generato 31.000 Kg di rifiuti, un valore inferiore del 10.50% rispetto al 2024.

La versione integrale del Bilancio di Sostenibilità è disponibile nel sito dell’azienda.

Articolo tratto da: Gheusis Srl

Un autunno di confronti per il Consorzio Collio: Collio Evolution, grande appuntamento istituzionale, alla seconda edizione dedicata al Pinot Grigio

Un autunno di confronti per il Consorzio Collio: Collio Evolution, il grande appuntamento istituzionale della Denominazione, torna con la seconda edizione dedicata al Pinot Grigio

Cormons, 16 settembre 2026.  Si apre un autunno ricco di impegni per il Consorzio Tutela Vini Collio, che porta il territorio e i suoi vini dalla vendemmia in via di conclusione fino ai principali appuntamenti dei prossimi mesi, in Italia e all’estero, con Collio Evolution come punto centrale dell’anno.

La vendemmia 2026 nel Collio è ormai agli sgoccioli. Iniziata prima della metà di agosto, è stata la più anticipata di sempre per il territorio dopo quella del 2003: si è partiti dalle varietà più precoci, Pinot Grigio e Sauvignon, per proseguire con Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla e chiudere in questi giorni con le uve rosse.

L’assenza di piogge per quasi tutto il periodo estivo e le ondate di calore, concentrate soprattutto a ridosso della raccolta, hanno inciso sulle rese in alcune zone e per alcune varietà, riflettendosi anche sui parametri analitici delle uve, in qualche caso con concentrazioni zuccherine più elevate e acidità più basse. Le piogge, per quanto tardive, hanno però migliorato il quadro generale: la qualità dei mosti lascia oggi ben sperare per vini di ottima qualità.

«Dopo il 2003 non avevamo mai iniziato a raccogliere così presto» – dichiara il Presidente Luca Raccaro – «e questo da solo dice molto di quanto il clima stia cambiando il nostro modo di lavorare in vigna. Un’estate senza piogge e le ondate di calore a ridosso della vendemmia hanno inciso sulle rese e, in qualche caso, sull’equilibrio tra zuccheri e acidità; le piogge, anche se tardive, hanno poi rimesso in ordine il quadro generale. Oggi guardiamo ai mosti in cantina con fiducia: ci sono le premesse per vini di ottima qualità» 

È Collio Evolution il perno attorno a cui ruota gran parte dell’attività del Consorzio: dal 24 al 26 ottobre torna per la sua seconda edizione a Cormons, nelle sale del Comune in Piazza XXIV Maggio 22, la stessa sede dello scorso anno. Nato nel 2025, è l’evento istituzionale della Denominazione: il luogo in cui il territorio si racconta e si mette in discussione davanti a stampa e operatori. Il titolo scelto per il 2026, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, indica anche il vitigno a cui è dedicata questa edizione: il Pinot Grigio, letto come chiave d’accesso a suoli, microclimi e scelte produttive del territorio.

Nei tre giorni della manifestazione il Consorzio attende oltre 50 giornalisti italiani e internazionali. Ad anticipare l’evento sarà un press tour riservato ai giornalisti stranieri ospiti di Collio Evolution, che arriveranno da Stati Uniti, Brasile, Polonia, Austria, UK, Canada e Paesi Bassi per vivere il territorio prima della manifestazione.

«Siamo felici di questo press tour, perché dà la possibilità ai giornalisti stranieri di conoscere davvero il nostro territorio prima ancora che l’evento cominci», commenta Lavinia Zamaro, Direttrice del Consorzio Collio.

Il programma entra nel vivo sabato con una masterclass dedicata al Pinot Grigio del Collio.

A seguire, il convegno con la presentazione della seconda parte della ricerca Nomisma, questa volta dedicata al canale Horeca.

Domenica mattina è in programma una seconda masterclass, seguita dal walk around tasting con i produttori. Alla stampa è riservata inoltre una degustazione tecnica dedicata a diverse interpretazioni e annate di Pinot Grigio.

“Collio Evolution è il momento in cui la Denominazione fa il punto su se stessa: dalla degustazione tecnica al confronto con i numeri della ricerca, fino al dialogo diretto con i produttori. Strumenti diversi che servono a una cosa sola, dare ai nostri viticoltori e agli ospiti, una fotografia chiara dello stato dell’arte del Collio” – sottolinea Raccaro.

Intorno a Collio Evolution si muove poi un calendario fitto di appuntamenti, che il Consorzio segue su due fronti: da un lato gli impegni sul territorio nazionale, dall’altro alcune tappe internazionali.

In Italia, il Consorzio è di scena già dal 18 al 20 settembre alla Festa dell’Uva di Cormons, edizione 2026 dal titolo “Il Vino si sposa con Tutto”. Nell’ambito del progetto “Un Consorzio per amico”, promosso in Piazza del Gusto (Piazza XXIV Maggio) insieme all’Enoteca di Cormons, vede come ospite l’Associazione Viticoltori di San Donato in Poggio (Chianti Classico): due le masterclass in programma, l’anteprima di giovedì 17 settembre dedicata alle vecchie annate di Collio ed Isonzo, ed il dialogo tra i calici di Collio e Chianti Classico nel pomeriggio di sabato 19.

Dal 3 al 5 ottobre il Collio è ospite d’onore della settima edizione de “Il Nizza è”, a Palazzo Crova di Nizza Monferrato – unico Consorzio invitato quest’anno. Un banco d’assaggio dedicato presenterà 17 etichette rappresentative del territorio, e sabato 3, alle 10.30, è in programma la tavola rotonda “Il cambiamento climatico: aspetti enologici, territoriali e di mercato”, a confronto tra le due denominazioni.

Si chiude poi il 12 novembre con Collio Day, l’evento ideato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) che quest’anno taglia il traguardo della decima edizione: le delegazioni AIS in tutta Italia si “tingeranno di giallo” per celebrare la Denominazione con degustazioni guidate dai produttori, abbinate a Montasio DOP e Prosciutto di San Daniele DOP. Numero di delegazioni e produttori è ancora in via di definizione, rispetto alle dodici delegazioni e ai venti produttori dell’edizione 2025.

Sul fronte internazionale, il 5 ottobre il Collio sbarca a Toronto con “Collio meets Canada”, una degustazione guidata di Pinot Grigio e Friulano condotta da John Szabo MS, presso 65 Front St W, all’interno di Union Station. A fine novembre è poi la volta di Londra, con due appuntamenti che condividono la formula ma si rivolgono a pubblici diversi. Il 30 novembre, in collaborazione con la UK Sommelier Association, masterclass e walk around tasting dal taglio B2B, rivolti a sommelier, importatori e operatori dell’hospitality britannica. Il 1° dicembre il Collio si sposta ai Courtyard Wine Cellars di Covent Garden, una location esclusiva nel cuore della città, dove i tanti visitatori che animano la zona potranno assaggiare i vini DOC Collio presentati direttamente dai produttori: il primo appuntamento della Denominazione dedicato ai consumatori finali, che apre nuove opportunità di presenza per il Collio nel centro di Londra

Articolo tratto da: Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini Collio

Festival Franciacorta in cantina 2026:18, 19, 20 settembre vi aspettiamo!

Settembre è dietro l’angolo e torna l’appuntamento più atteso dell’anno: il Festival Franciacorta in cantina, tre giornate dedicate al nostro territorio e alla nostra denominazione.

Segnate in Agenda venerdì 19, sabato 20 e domenica 21.

Vi aspettiamo con un programma ricco di esperienze pensate per farvi scoprire Mosnel in tutte le sue sfumature: visite in cantina, Aperitivo Superlativo sul loggiato, Aperitivo sotto le stelle in vigna, e due masterclass d’eccezione: un approfondimento sul Franciacorta Brut e la verticale parallela di EBB e Parosé.

Articolo tratto da: La vendemmia a Mosnel

Con il mese di MAGGIO 2026 torna in tutta Italia “IL SABATO DEL VIGNAIOLO”

Per l’edizione 2026 il racconto dei Vignaioli Indipendenti si fa diffuso!
Durante tutto il mese di maggio 21 appuntamenti in luoghi speciali della penisola per incontrare i Vignaioli, assaggiare i loro vini e scoprire l’identità dei territori attraverso una formula rinnovata e dinamica.

Torna l’atteso appuntamento annuale de Il Sabato del Vignaiolo, la giornata pensata dalla FIVI-Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti con il sostegno di Crédit Agricole per raccontare al pubblico e agli appassionati le realtà territoriali dei suoi oltre 1.800 soci. Dopo il successo degli scorsi anni, l’edizione 2026 segna un’importante evoluzione: l’evento lascia la singola data nazionale per trasformarsi in un appuntamento diffuso durante tutti i sabati del mese di maggio.


La scelta di distribuire gli eventi su quattro weekend nasce dalla volontà di rispettare la straordinaria diversità climatica e meteorologica della nostra penisola, ma non solo. Questa nuova formula ha permesso infatti una maggiore collaborazione tra i territori cosicché molte Delegazioni apriranno le porte ai soci di altre regioni, creando occasioni di confronto e degustazioni incrociate laddove le date degli eventi lo consentano.

I LUOGHI E LE DELEGAZIONI
Sono 21 le Delegazioni Locali FIVI (su un totale di 31 attualmente presenti) che hanno aderito all’iniziativa, con alcune realtà che celebrano quest’anno il loro debutto organizzativo (Asti, Alta Toscana e Costa Toscana). Il pubblico potrà incontrare i Vignaioli e degustare i loro vini in ben 15 contesti d’eccezione:
non solo cantine e aziende agricole dei soci, ma anche luoghi legati alla cultura come musei e monumenti storici, piazze dei capoluoghi e diversi Punti di Affezione (PDA) della Federazione.

Le delegazioni coinvolte sono: Abruzzo-Molise, Alessandria, Alta Toscana, Asti, Calabria, Chianti Classico-San Gimignano, Costa Toscana, Friuli Venezia Giulia, Langhe e Roero (in un evento congiunto), Lazio, Liguria, Marche, Modena-Reggio Emilia, Oltrepò Pavese, Piacenza, Puglia, Romagna, Sicilia, Treviso e Verona.

IL FORMAT

Ogni appuntamento accoglierà il pubblico con il consueto spirito di festa e condivisione. Il cuore dell’evento saranno i banchi d’assaggio, dove i Vignaioli e le Vignaiole Indipendenti racconteranno in prima persona il proprio lavoro, i propri vini e i valori della Federazione. Il programma sarà arricchito da un format libero e variegato che, a seconda della delegazione, prevederà:

  • Masterclass di approfondimento e momenti di confronto
  • Acquisto diretto dei vini dai produttori
  • Coinvolgimento di artigiani locali e stand di food con prodotti tipici del territorio
  • Interventi musicali e momenti di approfondimento culturale.

Per gli appassionati del vino, si conferma un’occasione unica di scoperta e relax, per vivere una giornata in compagnia di chi la vigna la coltiva e la protegge ogni giorno, scoprendo la vocazione di territori spesso unici.
 
L’invito è dunque quello di consultare il calendario per scoprire quali sono gli eventi più vicini e quali sabati di maggio vedranno protagoniste le diverse delegazioni.

Il programma completo e i dettagli di ogni appuntamento sono pubblicati online su:  https://fivi.it/sabato-del-vignaiolo/

UFFICIO STAMPA FIVI
Axelle Brown-Videau | Mirtaxelle Comunicazione
www.mirtaxelle.it

VINALTUM 2026: Patrocinio dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, le aziende, le masterclass e la conferenza stampa del 28 aprile a Milano

VINALTUM 2026: Patrocinio dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, le aziende, le masterclass e la conferenza stampa del 28 aprile a Milano Bolzano, 16 aprile 2026. VINALTUM 2026 cresce e consolida il suo radicamento nel territorio altoatesino: il Festival delle eccellenze vitivinicole d’Italia e del mondo, in programma il 17 e 18 maggio a Castel Mareccio, ha ottenuto il patrocinio dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, che entra a far parte del progetto come partner istituzionale.

Una collaborazione nata in modo naturale, dalla condivisione di una stessa visione: quella di Bolzano come Città del Vino, capace di attrarre un pubblico internazionale di appassionati e professionisti attraverso eventi di alto profilo e forte identità territoriale. “Sono particolarmente felice che un nuovo evento del vino occupi gli spazi di Castel Mareccio, particolarmente vocato per realizzare iniziative di grande richiamo internazionale e di prestigio” – dichiara Roland Buratti, Presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano. “Non esiste luogo migliore in città, circondato com’è da due ettari di prezioso Lagrein. La nostra collaborazione è stata spontanea e immediata, poiché l’evento rientra appieno nella nostra strategia di Città del Vino.”

Un programma in espansione
A poche settimane dall’apertura, VINALTUM 2026 registra già l’adesione di oltre 60 aziende vitivinicole selezionate tra le eccellenze italiane e internazionali, a conferma dell’appeal crescente dell’evento tra i produttori di qualità. Il programma si arricchisce inoltre di 4 masterclass esclusive ed altrettanti wine-talk condotti da esperti e figure di riferimento del mondo del vino, che affiancheranno le sessioni di degustazione nelle due giornate dell’evento. “Siamo entusiasti di vedere come VINALTUM stia diventando un punto di riferimento sempre più riconosciuto” – commenta Danilo D’Ambra, ideatore con Luciano Rappo dell’evento. “La collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano rappresenta un passo importante: significa che il territorio crede in questo progetto e lo riconosce come parte della propria identità culturale ed enogastronomica.” “Le masterclass sono il cuore formativo di VINALTUM” – aggiunge Luciano Rappo: “Ogni edizione le pensiamo come occasioni rare, dove il vino diventa strumento di conoscenza e racconto. Quest’anno il livello si alza ulteriormente, sia per i relatori che per la selezione delle etichette protagoniste.”

La conferenza stampa del 28 aprile a Milano
Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato per il 28 aprile a Milano, dove VINALTUM presenterà alla stampa specializzata il programma completo dell’edizione 2026. La conferenza si terrà al MiOlb del Park Hyatt Milano, in una location che riflette lo stesso standard di eleganza e ricerca che caratterizza l’evento. Sarà l’occasione per svelare nel dettaglio le aziende partecipanti, le masterclass in programma e tutte le novità di questa terza edizione, che si preannuncia come la più ambiziosa di sempre.


Articolo tratto da: Ufficio Stampa VINALTUM
www.federicaschir-pr.com

UN CARTIZZE BRUT MULTIVINTAGE  PER LE “85 VENDEMMIE DI PIETRO”

La Tordera presenta un Cartizze speciale dedicato al fondatore, nato dall’unione delle annate 2023, 2024, 2025

Esiste un luogo, nel cuore delle colline di Valdobbiadene, dove il tempo non scorre ma si sedimenta. Per La Tordera, questo luogo è lo storico vigneto del Cartizze che custodisce le sue viti centenarie: non semplicemente un vigneto, ma la ‘prima vite’ dove il fondatore Pietro Vettoretti ha imparato a leggere la terra, vendemmia dopo vendemmia.

Oggi, da qui nasce un Cartizze che racchiude una vita intera tra i filari. In occasione di Vinitaly, La Tordera ha presentato il nuovo Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze Brut Multivintage “Edizione Celebrativa – 85 Vendemmie di Pietro”, che, per la prima volta, racchiude l’armonia di più annate, dal 2023 al 2025. Una scelta inusuale per il Prosecco, generalmente un vino d’annata, voluta per creare un equilibrio tra millesimi diversi per andamento climatico e caratteristiche nel calice. Questo Cartizze Brut Multivintage è un omaggio al tempo, un dialogo tra millesimi differenti, dove la freschezza vibrante dell’ultima vendemmia si fonde con la struttura delle riserve precedenti. Non un vino legato a una singola stagione, ma un racconto che unisce più tempi, storie e esperienze, per un progetto che vuole superare i concetti di dosaggio e millesimato per dare forma a una visione diversa e più profonda dell’unico cru della denominazione. La cantina celebra così l’eredità di Pietro Vettoretti, che già a un anno d’età trascorreva le proprie giornate tra le viti, in occasione dei suoi 86 anni. Alla vista si presenta brillante, attraversato da un fine perlage; al naso evolve tra note di glicine, mela gialla e pesca nettarina. Al palato sorprende per il suo equilibrio tra la forza del Brut e la cremosità avvolgente, con una persistenza sapida che resta nel tempo. Pensato per accompagnare l’intero pasto, dalle cruditées di mate ai piatti più strutturati, questo Cartizze non vuole essere semplicemente un’edizione celebrativa ma una dichiarazione di identità e futuro. Un vino che eleva il Cartizze a espressione d’élite, capace di dialogare con i grandi spumanti internazionali.

Articolo tratto da: Ufficio Stampa Gheusis
www.gheusis.com

VITE IN RIVIERA PROTAGONISTA A VINITALY VI ASPETTIAMO DAL 12 AL 15 APRILE A VERONA!

Vite in Riviera partecipa anche quest’anno a Vinitaly, grande vetrina internazionale del settore, in scena come noto a Verona da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.
La rete di imprese, che raggruppa 23 aziende delle province di Savona e Imperia, sarà presente con un proprio importante spazio nel padiglione 10, stand A3, dove sarà possibile degustare e approfondire la conoscenza di oltre 100 etichette di vini DOC e IGT del Ponente Ligure, e non solo.

Nell’ambito della manifestazione che si terrà a VeronaFiere, Vite in Riviera proporrà ad una qualificata platea di addetti ai lavori anche tre Masterclass, curate dal brand ambassador Jacopo Fanciulli, con il seguente programma:

 domenica 12 aprile, ore 13 (stand Regione Liguria, pad. 10 stand A3):
 “Vite in Riviera, Orizzonti Bianchi: Pigato, Vermentino e le sfumature saline del Ponente Ligure”;

 lunedi 13 aprile, ore 11 (sala Iris, piano -1 Palaexpo, ingresso A1):
“Sfida al Tempo, la longevità inaspettata del Ponente Ligure: verticale esclusiva con i vini di Vite in Riviera”;

 martedì 14 aprile, ore 13 (stand Regione Liguria, pad. 10 stand A3):
“Vite in Riviera, Radici e Roccia: Rossese, Ormeasco e Granaccia, l’identità rossa della Liguria”.

Non resta che darci appuntamento a Vinitaly. Vi aspettiamo!

Cliccando sui seguenti link trovate alcuni degli articoli pubblicati di recente a riguardo del recente evento Le Prime di Vite in Riviera e della partecipazione della rete a Vinitaly:
www.savonanews.it
www.turismodelgusto.com
decanto.wine

Articolo tratto da: www.viteinriviera.it

Derthona Timorasso

«Siamo tra le poche denominazioni italiane che, negli ultimi anni, pur in un contesto difficile per il settore, hanno registrato una crescita costante sia in termini di volumi che di vendite – commenta Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi -. Un successo che dobbiamo in gran parte al Derthona Timorasso, un vino sempre più riconosciuto e apprezzato per identità e qualità. Per questo la promozione diventa fondamentale e, anche quest’anno, abbiamo scelto di confermare la formula su tre giorni per il nostro evento».

Il Timorasso è coltivato sui Colli Tortonesi sin dal Medioevo. L’area si distingue per un paesaggio articolato, con colline che attraversano sei valli – Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera e Spinti – e suoli argillosi compatti, composti da marne azzurre, le stesse che caratterizzano la dorsale che da Barolo arriva fino alla Toscana.

La rinascita del Timorasso risale alla fine degli anni Ottanta grazie a un gruppo di vignaioli locali, tra cui Walter Massa, Andrea Mutti e Paolo Poggio, che ne hanno rilanciato la coltivazione. Nel 2009 gli ettari vitati erano 25. Nel 2025 hanno superato quota 500.

La produzione ha raggiunto 1.700.000 bottiglie nel 2025, circa il doppio rispetto al 2024, annata penalizzata dalla peronospora, e comunque superiore alla media storica di circa un milione di bottiglie. Al netto delle criticità legate alle singole vendemmie, la crescita è stata costante. Il prezzo medio delle uve è rimasto pressoché stabile.

Il Derthona Timorasso è oggi presente anche sui mercati esteri. «Circa il 50% della produzione è ormai destinato all’export – continua il presidente del Consorzio. – Stati Uniti, Canada e i paesi del Nord Europa sono mercati consolidati, ma la domanda si sta ampliando in modo significativo anche verso nuove destinazioni, tra cui Corea del Sud, Australia e Giappone».

Derthona DUE.ZERO 2026

Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.

28 – 29 – 30 marzo 2026

Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)

Cosa ti aspetta?

  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati

Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00

  • Aperto al Pubblico
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Masterclass,  h16:00

Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00

  • Aperto al Pubblico
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Masterclass,  h16:00

Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00

  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa

Articolo tratto da: www.collitortonesi.com