{"id":4336,"date":"2019-07-02T20:46:56","date_gmt":"2019-07-02T18:46:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/?p=4336"},"modified":"2019-07-08T17:31:08","modified_gmt":"2019-07-08T15:31:08","slug":"laltra-faccia-delletna-frank-cornelissen-puro-magma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/2019\/07\/02\/laltra-faccia-delletna-frank-cornelissen-puro-magma\/","title":{"rendered":"L\u2019altra faccia dell\u2019Etna \u2013 Frank Cornelissen puro Magma"},"content":{"rendered":"<p><em>Io so di non sapere\u2026 vinum docet.<\/em><br \/>\nSul nostro cammino abbiamo avuto la fortuna di incontrare produttori votati alla ricerca dell\u2019eccellenza, magari lontani dagli schemi, al limite delle logiche convenzionali, ma che sanno trasmettere al loro vino tutta l\u2019intensit\u00e0 e la passione del proprio lavoro.<br \/>\nLa mente torna inevitabilmente a <a href=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/2018\/11\/04\/proseguendo-con-il-pouilly-fume-didier-dagueneau-le-roi-du-sauvignon-blanc\/\">Didier Dagueneau.<\/a> L\u2019ho citato a Giacomo, la nostra guida, durante la visita alla cantina protagonista di questo post. S\u00ec perch\u00e9, per quanto le metodologie di coltivazione e le tecniche di vinificazione possano essere diverse, credo accomuni questi due produttori l\u2019obiettivo di esaltare il territorio e l\u2019identit\u00e0 varietale dei propri vini esprimendo cos\u00ec la quintessenza del frutto sia esso Sauvignon Blanc o Nerello Mascalese. Per entrambi, ne sono un gaudente testimone, i risultati sono superlativi, estasianti.<\/p>\n<p>Siamo a Passopisciaro, vallata nord del vulcano. Qui ha sede la piccola cantina di <strong>Frank Cornelissen,<\/strong> pioniere della rinascita della vinificazione sull\u2019Etna.<br \/>\nNon ha certo bisogno di presentazioni, ormai punto di riferimento per gli amanti del Nerello Mascalese; Frank, di origine Belga, proviene da una famiglia di viaggiatori e collezionisti di pregiate bottiglie. Profondo conoscitore del vino, amante dei grandi francesi, giunge in Sicilia alle pendici del cratere nel 2000, nella convinzione di trovare un suolo schietto che possa esprimere al meglio la sua idea di vinificazione, tutta ancora da sperimentare, consacrata al naturale, diretta ad esaltare le doti del terroir, senza alcuna manipolazione. Trova qui una zona dall\u2019altissimo potenziale dove la viticoltura \u00e8 circoscritta a pochi, piccoli, produttori locali.<br \/>\n<em>Come cambiano le cose in meno di 20 anni!!<\/em><br \/>\nMa torniamo alla nostra visita, ho gi\u00e0 nominato il nostro accompagnatore Giacomo, giovane toscano da alcuni anni fidato collaboratore di Frank, che ha saputo trasmetterci la filosofia del produttore raccontandoci anche singolari aneddoti in parte qui menzionati.<br \/>\nSaliamo sulla sua macchina, il nostro percorso inizia dalla visita in vigna, la produzione dell\u2019azienda avviene su un totale di circa 24 ettari ubicati in 19 appezzamenti, per lo pi\u00f9 contrade di vigne vecchie (non tutte di propriet\u00e0) site su terrazzamenti della vallata nord dell\u2019Etna tra i 600 e i 1000 metri s.l.m., oggi considerata il \u201cnon plus ultra\u201d per la produzione dei vini rossi della zona\u2026.. e non solo.<br \/>\nLa nostra guida sceglie, con nostra sorpresa e gioia, il vigneto di Contrada Barbabecchi da cui proviene l\u2019ormai leggendario <strong>\u2018Grand Vin\u2019 Magma<\/strong>, top di gamma della cantina. Ci addentriamo nel piccolo terrazzamento (circa 1,5 ettari), un luogo incantato dal panorama mozzafiato che spazia su tutta la vallata. Questo \u00e8 il primo terreno lavorato al suo arrivo da Frank: pare abbia venduto la sua auto per poter iniziare. Vecchie vigne ad alberello con pi\u00f9 di 100 anni e a piede franco (come per altre contrade), ereditate dai precedenti proprietari poste a 800-900 metri di altitudine. I grappoli vengono accuditi meticolosamente ad uno a uno, la raccolta tra la met\u00e0 di ottobre e di novembre d\u00e0 vita alla limitatissima produzione pari a poco pi\u00f9 di 1500 bottiglie del Magma, ovviamente solo se la bont\u00e0 dell\u2019annata lo consente.<br \/>\nRientriamo a Passopisciaro, ci addentriamo nella piccolissima cantina non di propriet\u00e0: Frank non ha ancora deciso se sar\u00e0 la location definitiva. Se in vigna i trattamenti sono rari (in parte grazie all\u2019abbondante aereazione della vallata), qui in cantina sono aboliti; anche per tale motivo non vi \u00e8 affinamento in legno, che obbligherebbe all\u2019uso di solfiti e che, comunque, influenzerebbe le virt\u00f9 varietali del prodotto.<br \/>\nIl vino pertanto, dopo l\u2019accurata pressatura, viene fatto decantare in contenitori neutri di vetroceramica in attesa dell\u2019imbottigliamento. Anche i vini pi\u00f9 pregiati, destinati all\u2019invecchiamento, vengono affinati in contenitori, seppur di minori dimensioni, dello stesso materiale che hanno quasi completamente sostituito le affascinati anfore di terracotta vetrificate e completamente sotterrate nella cantina di roccia vulcanica. Questa scelta, ci viene spiegato, \u00e8 dovuta alle ridotte dimensioni delle anfore: Frank vuole che ogni cru si elevi in un unico contenitore.<br \/>\nMa proseguiamo: Giacomo ci assegna i calici, \u00e8 ora di iniziare la degustazione. Devo ammettere che l\u2019emozione \u00e8 tanta!<br \/>\nPartiamo dai cosiddetti vini di base, magari tutti li facessero cos\u00ec! Pur esprimendo le peculiarit\u00e0 dell\u2019anima dell\u2019azienda, consentono alla cantina di avere una produzione numericamente interessante (pari a circa 100 mila bottiglie l\u2019anno) e danno la possibilit\u00e0 di assaporare la filosofia di Frank con un buon rapporto qualit\u00e0 prezzo. I vini sono comunque difficili da reperire, vanno a ruba!<br \/>\nMa immergiamoci nel nettare. Susucaru: questo \u00e8 l\u2019autoctono appellativo di una linea di produzione, rosato e rosso (ex \u201cContadino\u201d). Frank, alle prime armi sull\u2019Etna si ritrov\u00f2 in un vigneto, da lui lavorato, in cui l\u2019uva, ormai matura, ad un tratto era sparita. Chiedendo spiegazioni gli risposero appunto \u201csu sucaru\u201d (elegantemente tradotto: se lo presero!). Da qui nasce il nome di questo vino. Mi ha colpito il <strong>Susucaru Rosato 2018:<\/strong> Malvasia, Moscadella, Cattaratto, Nerello Mascalese. Gi\u00e0 il colore ammalia, rosa intenso in cui occhieggia il lampone. Croccanti frutti rossi, mirtilli ben supportati da intensa, fresca mineralit\u00e0. Il gusto \u00e8 puro, piacevolmente rustico sembra di bere un rosso leggero, spontaneo, rinfrescante e delicato. Beva eccezionale!<br \/>\nPassiamo ora al <strong>MunJebel Rosso Classico 2017<\/strong> (altro evocativo nome composto che rimanda al termine montagna in siculo e in arabo) forse il pi\u00f9 classico dei Nerello Mascalese della cantina (blend di differenti vitigni tra cui alcuni di quelli che danno origine ai cru). Rosso rubino, polpa di frutti rossi maturi. Al sorso fresca struttura ed eleganza. Temo crei dipendenza!<br \/>\nGli assaggi proseguono chiacchierando della viticoltura sull\u2019Etna; ogni tanto compare in cantina Frank sempre indaffarato nel suo lavoro.<br \/>\nPassiamo ora ai cru: espressione di singola vigna che evidenziano le differenze e le peculiarit\u00e0 delle contrade sparse nella vallata.<br \/>\nCi avviciniamo ai piccoli contenitori di vetroceramica da cui assaggiamo in primeur alcuni Cru di MunJebel, dell\u2019annata 2017 quasi pronti all\u2019imbottigliamento. Caratterizzati da bassissima resa e raccolti solo a piena maturazione, rappresentano la massima definizione espressiva della filosofia della cantina della \u201cMuntagna\u201d (cos\u00ec chiamano i locali l\u2019Etna) e del Nerello Mascalese, escludendo ovviamente il Magma.<br \/>\n<strong>MunJebel Rosso FM contrada Feudo di Mezzo<\/strong>, alla vista succo di ciliegia concentrato. \u201cUrca\u201d \u00e8 l\u2019espressione unanime che ci esce appena avviciniamo il naso al bicchiere. Verticale, definito, elegante: polpa di mora poi cioccolato, liquerizia e nota di eucalipto. Il sorso \u00e8 coinvolgente, morbido e fresco. Lungo finale fruttato. Tanta, tanta roba!<br \/>\n<strong>MunJebel Rosso VA, cuv\u00e9e Vigne Alte<\/strong>, blend di tre vigne da alti terrazzamenti: Tartaraci, Monte Dolce, Pettinociarelle posti a 870 &#8211; 1000 metri s.l.m. con oltre 90 anni di et\u00e0 e a piede franco. Rosso rubino; al naso&#8230;Borgogna! E\u2019 solo aprendo gli occhi che si torna alla realt\u00e0. Profonda e affilata eleganza, note floreali e frutti rossi poi erbe aromatiche e balsamico. Sorso caldo, pieno, ben supportato da freschezza. Lunga persistenza minerale. Monumentale!<br \/>\nSono inebriato, ho la prova delle potenzialit\u00e0 del Nerello Mascalese che, nel nord dell\u2019Etna, pu\u00f2 arrivare a rivelare vette di eleganza pari alle pi\u00f9 blasonate zone di produzione mondiale. Attendiamo l\u2019espressione dei lunghi invecchiamenti.<br \/>\nSarebbe magnifico poter chiudere con un assaggio del Magma, ma del resto non potevamo chiedere di pi\u00f9 all\u2019entusiasmante percorso fatto.<br \/>\nGrazie ancora a Giacomo per il tempo, l\u2019ospitalit\u00e0 e la passione trasmessaci.<br \/>\nUn grazie soprattutto a Frank per le \u201cvulcaniche\u201d emozioni che il suo vino sa sprigionare.<\/p>\n<p><em>R.R.<\/em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4343\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449.jpg\" width=\"3000\" height=\"2250\" srcset=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449.jpg 3000w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_151416997640449-1280x960.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 3000px) 100vw, 3000px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4350\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1615531213239504.jpg\" width=\"2250\" height=\"3000\" srcset=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1615531213239504.jpg 2250w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1615531213239504-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1615531213239504-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1615531213239504-1280x1707.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 2250px) 100vw, 2250px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4351\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501.jpg\" width=\"1730\" height=\"2798\" srcset=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501.jpg 1730w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501-185x300.jpg 185w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501-768x1242.jpg 768w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501-633x1024.jpg 633w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190605_171730-11800708501-1280x2070.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1730px) 100vw, 1730px\" \/><img decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1632001508227002.jpg\" data-wpid=\"142\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1632081826601166.jpg\" data-wpid=\"143\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_1654081064280539.jpg\" data-wpid=\"144\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/img_20190604_170227962003490.jpg\" data-wpid=\"145\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io so di non sapere\u2026 vinum docet. 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