{"id":1879,"date":"2018-02-23T23:27:20","date_gmt":"2018-02-23T22:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/?p=1879"},"modified":"2018-05-15T07:18:44","modified_gmt":"2018-05-15T05:18:44","slug":"ma-tu-editore-cosa-ne-pensi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/2018\/02\/23\/ma-tu-editore-cosa-ne-pensi\/","title":{"rendered":"Ma tu, Editore, cosa ne pensi?"},"content":{"rendered":"<p>MUSICA PER LE MIE ORECCHIE.. MUSICA!!!<\/p>\n<p>Mettete un signore cinquantenne trentino in una degustazione di Trento Doc in terra bresciana. Mettetelo in mezzo ad una cinquantina di enoappassionati filofranciacortini. E mettetelo a parlare di modello agricolo (trentino) in raffronto ad un modello industriale (Franciacorta?); di modello cooperativo di estrema efficenza che diventa di supporto anche alla societ\u00e0 dalle caratteristiche commerciali (da noi oramai le cooperative producono quasi solo vini sfusi&#8230;); di societ\u00e0 commerciali che producono 50.000 bottiglie (vi assicuro di elevata qualit\u00e0) senza avere un solo metro quadrato di vigna (qui oramai gli industriali travestiti da finti contadini producono da generazioni vini spumanti fin da prima di Dom Perignon&#8230;). Mettete infine che i produttori (poco numerosi) di Trento doc si sono autolimitati nella produzione (oggi arrivata a meno di 8 milioni di bottiglie) per garantire la produzione di vini di montagna (e le cantine vuote di magazzino&#8230;), ed in Franciacorta la produzione supera i 17 Milioni di bottiglie, si sono persi il numero di produttori, si piantano vigne in pianura, e si vendono le bottiglie solo dei big&#8230; beh, mettete in fila tutto questo, e potrete immaginare come il mio animo anarchico insurrezionalista abbia provato un sussulto di entusiasmo irrefrenabile alla recente degustazione presso l&#8217;Associazione Italiana Sommelier delegazione di Brescia di Abate Nero.<\/p>\n<p>Presenti all&#8217;evento l&#8217;Editore, Tito ed in ultimo lo scrivente, pronti ad affrontare 5 vini del famoso produttore trentino (50.000 bottiglie all&#8217;anno senza 1 mq di vigna&#8230;). Ed i vini? Seppure non nella loro pienezza espressiva, forse a causa di sboccature troppo recenti, mediamente di elevata qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Super al mio gusto l&#8217;Extra Brut (con dosaggio da Nature), senza vendemmia indicata ma riconducibile all&#8217;annata 2015: una suadente mela croccante al naso e fiori bianchi primaverili. In bocca ancora molto nervoso, verde, ma degorgiato nel 2018&#8230; Acquistabile ad eur 12,50 (qui in Franciacorta nulla di pari qualit\u00e0 a quel prezzo!).<\/p>\n<p>Poi Brut (sempre 2015 non dichiarato): un olfatto delicatissimo seppur non intenso. Esce una nota di cocco e di agrume conturbante. Non mi staccherei mai dal bicchiere&#8230; sempre eur 12,50!!!<\/p>\n<p>Di seguito il Brut Ros\u00e8: nonostante la gufata di Tito (che aveva recentemente incontrato una bottiglia con qualche difetto) il colore \u00e8 tenue, tra la buccia di cipolla e la cipria. Un bel bon bon al naso, che scaldandosi diventa chewing-gum. La bocca \u00e8 fresca, forse un po&#8217; monotematica su un piccolo frutto rosso senza variet\u00e0.<\/p>\n<p>Domini Nero 2011. I profilo olfattivo pi\u00f9 bello della serata, con personale intensit\u00e0 e notevole finezza. In bocca \u00e8 ancora &#8220;rigido&#8221; e molto &#8220;arancione&#8221; nonostante una sboccatura del 2017. Chiss\u00e0 come e se evolver\u00e0?<\/p>\n<p>Cuv\u00e9e dell&#8217;Abate 2008, la stella della serata per la produzione numerica da riserva personale e per il costo non propriamente da primo mercato (eur 27,00): fa fatica ad esprimere grande intensit\u00e0 di profumi; \u00e8 necessaria una rotazione del bicchiere per accendere il fascinoso richiamo. Si percepisce una mela matura, dolce, gialla, e di nuovo il cocco. Tanto timido al naso, quanto imperioso in bocca: intenso, rotondo, lunghissimo in persistenza. Ritorna questa nota gialla, finisce leggermente amarognolo.<\/p>\n<p><em>d<\/em>.<em>c.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016.jpg\" class=\"wp-image-1877 size-full\" height=\"1199\" width=\"1600\" srcset=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016.jpg 1600w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016-1024x767.jpg 1024w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0016-1280x959.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015.jpg\" class=\"wp-image-1878 size-full\" height=\"1199\" width=\"1600\" srcset=\"http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015.jpg 1600w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015-1024x767.jpg 1024w, http:\/\/www.winetopblog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/img-20180220-wa0015-1280x959.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MUSICA PER LE MIE ORECCHIE.. 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