ANSONICA… ELBANA E NAPOLEONICA

 

PRODUTTORE: CECILIA
NOME DEL VINO: ANSONICA 
ANNATA: 2018
PAESE: ITALIA
REGIONE:  TOSCANA 
AREA VITIVINICOLA: ELBA
TIPOLOGIA: VINO BIANCO FERMO
UVE: ANSONICA 85%, ALTRE UVE (CHARDONNAY E INCROCIO MANZONI) 15%
GRADO ALCOOLICO: 13%

NOTE PERSONALI: Il 15 agosto di quest’anno ricorre il 250* anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte. Mi trovo a trascorrere le vacanze sull’isola d’Elba in particolare a San Piero in Campo  dove dimorò anche l’Imperatore nel maggio del 1814. Napoleone fu esiliato all’Elba dopo la battaglia di Lipsia (1813) e il trattato di Fontainbleau (1814). Approdato sull’isola il 4 maggio 1814, lui che beveva solo Chambertin, fu ammaliato dall’Aleatico passito. Durante l’esilio durato un solo anno, pare avesse affermato che  “gli abitanti dell’isola d’Elba sono forti e sani perché il vino dell’isola dà forza e salute”. E se lo dice lui bisogna approfittare di questo “ricostituente”.

La trattoria  Cacio e Vino a San Piero in Campo propone un’ampia lista di vini elbani fra i quali scelgo l’Ansonica di Cecilia. All’occhio è giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso si sente lo iodio che avvolge le note di frutta tropicale. In bocca un’onda salina investe il  palato tanto che la salivazione è copiosa. L’alcolicità si percepisce ma è bilanciata dal corpo (lo Chardonnay e l’Incrocio Manzoni vengono in supporto). Il finale è fresco e fruttato (ananasso). Pulizia e piacevolezza di beva concludono l’ensamble gustativo. La freschezza e l’integrità dei profumi sono conseguenza di una lavorazione attenta e direi di impostazione nordica. La vinificazione in acciaio a temperatura controllata, la breve macerazione delle bucce e i lieviti selezionati sono gli strumenti tecnici attraverso i quali viene ottenuto questo piacevole vino. Viste le caratteristiche spiccatamente isolane, l’ho accompagnato con del pesce. Da ultimo bella l’etichetta.

Lasciatemi concludere con una battuta:  se questo post non vi è piaciuto tutto, mi auguro almeno… in Bonaparte!

By D.T.

 

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