STELLE CADENTI NEL PAESE DELLA RIBOLLA GIALLA

NOME DEL VINO: TURIAN
ANNATA: 2018
PAESE: ITALIA
REGIONE:  FRIULI VENEZIA GIULIA 
AREA VITIVINICOLA: COLLI ORIENTALI DEL FRIULI
TIPOLOGIA: VINO BIANCO FERMO
UVE: RIBOLLA GIALLA 100% 
GRADO ALCOOLICO: 12,5%
NOTE PERSONALI: Sembra di essere nella valle dell’Eco… qui risuona solo un nome: Ribolla, Ribolla, Ribolla. La via dove si trova la cantina Collavini a Corno di Rosazzo (UD) è via Ribolla 2. L’osteria dove ci siamo fermati a mangiare è l’Osteria della Ribolla. I vini bevuti sono stati prodotti solo con uve Ribolla Gialla (questo per scelta nostra, debbo dire, perché la cantina ha una produzione varia).
Il 10 agosto 2019 è stata una giornata trascorsa come una volta: quelle dei ritrovi familiari di un tempo in cui si cominciava a bere a pranzo e  si finiva alla sera tardi.  Siamo stati eroici, ancor di più oggi, in preda al global warming, sprezzanti della temperatura canicolare fino a tarda sera, che avrebbe reso consigliabile assumere solo del tè freddo anziché vino.
Dopo una serie di assaggi in varie cantine durante il pomeriggio, la notte di San Lorenzo è stata consacrata alla Ribolla Gialla di Collavini prima nella versione spumante brut, suo cavallo di battaglia, poi nella versione ferma che la gentile inserviente ha tenuto a precisare proveniente da uve raccolte a mano a fine settembre.
Questa Ribolla Gialla ferma mi ha veramente impressionato per struttura ed eleganza. Il colore è giallo paglierino carico. Mi rammarico di non aver colto altre sfumature ma luce serotina del locale non consentiva di veder di più. La raccolta tardiva delle uve dà un tocco di agrumi maturi non privi di note tropicali ben supportati da una mineralità e da una sapidità che richiamano sicuramente l’abbinamento con il pesce. Il Turian è asciutto, verticale. A mio avviso è gradevole anche da aperitivo o, col nefando neologismo, da “apericena”. La freschezza è garantita dalla fermentazione a temperatura controllata e dall’affinamento in acciaio. Il nitore e la secchezza finali invogliano a proseguire nella beva agevolata anche da una gradazione alcoolica equilibrata.
Che dire, per me è stato il vino da notte di San Lorenzo: brilla nel buio come una stella e disperde una scia luminosa nel cielo della memoria.
By D.T.

 

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