dalla Costa con furore

Dopo avervi descritto il vino che cercavo nel precedente pezzo sul Carricante, risalgo a mo’ di salmone lo stivale dei Tre Bicchieri e mi fermo in Campania, sulla costa, in provincia di Salerno, non nell’entroterra.

Mi fermo sul fiordo mediterraneo di Furore a rimirare il mare dall’alto immaginado il sole che vi si riflette.

Paesaggio, quello della Costiera amalfitana, sospeso fra terra e mare che da migliaia di anni è ritenuto tra i più pittoreschi d’Italia.

Vengo rapito dal Costa d’Amalfi – Furore Bianco ’15 di Marisa Cuomo  che in quella splendida cornice paesaggistica viene prodotto.

La Falanghina e la Biancolella sono le uve che lo compongono e a mio avviso lo dipingono come un quadro. Giallo paglierino il colore; fiori di limone il profumo; frutti a polpa bianca il sapore; fresco e iodato con qualche accenno fumè in chiusura il gusto. Imbattibile col pesce grazie all’equilibrata alcolicità.

Un vino “pittorico” per la capacità di rappresentare al palato l’immagine dei luoghi da cui proviene.

By D.T.

 

 

 

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